Puerto Pirata, Puerto Almanza, Laguna Victoria e Haberton

pubblicato in: Diario di Bordo 2020 | 0

Il tempo è in via di peggioramento e di questo siamo molto preoccupati. Alla Fin del Mundo può accadere di tutto, anche rimanere bloccati da una nevicata improvvisa.

Per oggi il nostro collega Diego ci ha organizzato una visita ad est di Ushuaia, un tratto di costa che abbiamo ammirato ieri durante la gita in barca. Sono circa 100 km di sterrato che corrono tra i folti boschi. Ogni tanto una casa qua e la, la splendida laguna Victoria fino ad Haberton, il primo insediamento inglese in Terra del Fuoco. Ora è un nucleo di circa 30 abitanti con un piccolo museo ed una sala da the che serve dolci tipici argentini.

Ci spostiamo verso Puerto Pirata, un altro angolo di paradiso dove ci fermiamo per il pranzo. Il granchio gigante è il piatto caratteristico della zona che ci viene servito in tre modi diversi. Ad accompagnarlo dei ricci giganti con salmone e merluzzo. E paghiamo quanto una pizza ed una birra a Ponte di Nona…

Tornando alla residenza ci fermiamo a visitare il posto di polizia più a sud del mondo, Puerto Almanza, presidiato da due agenti che hanno funzione di soccorso ai residenti, di polizia forestale ed anche marittima in quanto devono controllare la temperatura dell’acqua: alcuni crostacei non possono essere pescati se la condizione termica sale oltre i 5°.

Alle 17.00 siamo inviatati ad un meeting presso il commissariato centrale di Ushuaia. Un incontro con i responsabili delle varie stazioni di polizia per illustrare la nostra attività ed invitarli alla prossima missione di MFP.

Ora è il momento di pianificare la giornata di domani: abbiamo da percorrere circa 600 km con due frontiere ed il traghetto sullo stretto di Magellano. Ieri per le condizioni meteo il passaggio marittimo è stato chiuso e questo ha fatto registrare venti km di auto in coda. Noi dobbiamo assolutamente essere a Rio Gallegos per la sera di domani in quanto dobbiamo, speriamo, ritirare la ruota di Erhard in dogana e quindi avere la possibilità di operare in città già dal primo mattino di dopodomani. Conciliare tutte queste necessità non sarà facile, dipenderà dal tempo sicuramente ed inoltre abbiamo la raccomandazione di non partire prima delle 9.00 del mattino in quanto rischiamo, dice la polizia, di trovare neve sul passo Garibaldi.

Andiamo a dormire un tantino preoccupati, domani non sarà una giornata facile.