La Fin del Mundo

pubblicato in: Diario di Bordo 2020 | 0

Vento assente e cielo coperto. L’acqua dell’Atlantico è quasi ferma, mi fermo a contemplarla per qualche minuto prima di salire in sella alla mia Africa. Rifornimento e di nuovo sulla 3 per il tratto finale che ci condurrà alla Fin del Mundo.

A circa 50 km dall’arrivo la geografia cambia totalmente, la pampa diventa un paesaggio alpino con fiumi e laghi. Siamo di nuovo in Trentino anche se i rilievi non superano i mille metri. Prima sosta sul lago di Fagnano, uno specchio d’acqua enorme dove affaccia il mirador Punta Garibaldi che domina tutta la vallata.

Inizia a piovere a fasi altalenanti ma entriamo ad Ushuaia con un raggio di sole, il nostro premio. Benvenuto da parte del vice capo della polizia che ci consiglia di chiudere la nostra tappa a Lapataia, la fine naturale della statale 3 e metà di tutti i motociclisti estremi! 3079 km da Buenos Aires e 17848 dall’Alaska, un bel traguardo per MFP che lo taglia per la seconda volta.

Ci viene offerto un alloggio appena fuori città in una residenza immersa nel bosco. No Wi-Fi, no rete cellulare, no corrente. Solo un gruppo elettrogeno da accendere di giorno e spegnere la sera, indietro nel tempo in un “lugar irreal” commenta Celestino.