Luigi …

pubblicato in: Diario di Bordo 2020 | 0

La PATAGONIA è la terra degli uomini dalla “grande planta”, infatti  tutto è grande da queste parti, gli spazi, le distanze, la gamma di colori, l’escursione termica dal giorno alla notte. Un paesaggio forte, immenso e straordinariamente affascinante. Osservare il nostro convoglio attraversare questi spazi è uno spettacolo: siamo piccoli puntini che si muovono in colonna tra le vallate e le lunghe distese patagoniche, saliamo, scendiamo, attraversiamo fiumi e foreste di alberi di Langa deformati dal vento, colonne d’acqua a volte impressionante ci fronteggiano con intensità antartica, raffiche di vento gelido, ma poi tutto cambia. E cambia per più volte al giorno, è anche questa la bellezza della Patagonia: freddo, pioggia, vento, poi sole, caldo e poi di nuovo pioggia, nel frattempo gli arcobaleni sullo sfondo, i tramonti dai colori indimenticabili, le lunghe ombre dei nostri mezzi sulla strada che si incrociano con quelli dei Guanacos, e i nostri puntini, che non si fermano mai, malgrado i problemi ai mezzi, le cadute, le difficoltà, le nottate trascorse per terra…non ci fermiamo, siamo piccoli puntini sempre in movimento in questi enormi spazi sudamericani, che stanno cercando, con questa seconda “Missions” di fare di nuovo una cosa grande.