Chi ha un pick up da ricondizionare ?

pubblicato in: Diario di Bordo 2020 | 0

12.02.2020

C’è molto da fare stamattina, soprattutto per cercare di farci spedire dall’Italia un nuovo cerchione per il BMW di Erhard. È un problema serio in quanto in Patagonia questo tipo di ricambio non esiste e l’unica persona “amica” che si è offerta di risolvere il problema ci ha chiesto la modica cifra di 3000 dollari!

Telefonate e messaggi fino a quando riusciamo a “soluzionare” grazie a Franco della BMW Co.Mo. di Frosinone, sempre disponibile con il team di MFP. Ora abbiamo il cerchio, ma chi lo spedisce? Una jungla di offerte con tempi e costi molto diversi e nessuno credibile. Così mi viene in mente di chiamare il Sig. Sebastiano della Traser che da qualche anno ci agevola per il carico e scarico container dai suoi magazzini di Cerveteri. In brevissimo ci conferma date e costi conformi alle nostre necessità e chiudiamo questo capitolo.

Marco è al lavoro sulla moto di Celestino e con un restauro certosino la rimette quasi a nuovo con colla e fascette. Ma c’è ancora il Daily che perde acqua ed altri piccoli guasti. Questi mezzi ci stanno costando veramente troppo e non sappiamo se tenerli ancora sia realmente la miglior cosa. Chi ha un pick up da ricondizionare???

E poi c’è Isabella: rientra, non rientra, si opera o non si opera?? Sempre in attesa delle conclusioni del medico responsabile della nostra assicurazione.

Per il pomeriggio era prevista la visita al ghiacciaio, ma solo sul tardi ci hanno informato che è rimandata a domani. Ci facciamo così un giro in centro: El Calafate, a differenza di altri villaggi visitati, è un paesino molto curato, negozi e locali alla moda stracolmi di turisti da tutto il mondo. El Calafate come Cortina, circondata da cime bianche  e tanto verde.

La sera siamo stati invitati a cena dal direttore Interpol della provincia che ci offre un piatto tipico locale: il pollo al disco. Sarebbe un pollo con verdure e patate, buono ma lontano dai polli palestrati di zia Rocchetta.

Mi siedo accanto al direttore IP e con l’aiuto di Veronica, per tradurre il meno comprensibile, inizio una interessante conversazione che va dai problemi sociali al territorio. I problemi pubblici sono dovuti all’economia che non va benissimo, ma non rischiano la contaminazione con quello che sta accadendo ora in Cile. Alcune contese sui territori della Patagonia tra la “Corona”, una nota famiglia italiana e gli indigeni. E poi le paure di una dittatura passata, i problemi con gli altri paesi confinanti e le Malvine, una guerra nata per necessità e principio.