Allunghiamo fino a Comodoro Rivadavia

pubblicato in: Diario di Bordo 2020 | 0

Altro giorno esposti al forte vento della Patagonia. Il trasferimento di oggi sarà impegnativo, avevamo in programma Tres Cerros, un villaggio nel niente assoluto con tre colline in fila sull’altro lato della strada, ma considerati gli impegni e la temperatura moderatamente favorevole abbiamo deciso di tirare oltre, magari fino a Comodoro Rivadavia.

Lasciamo Rio Gallegos che ci ha portato tanta positività e fiancheggiando l’Atlantico, con scenari incredibili, andiamo sempre più su. La pampa qui è davvero monotona, tante pecore, a migliaia, e guanaco che costituiscono un serio pericolo. Ad un posto di blocco la polizia ci avvisa della presenza di branchi di guanacos in strada e ci informa che nella mattinata un motociclista ha perso la vita scontrandosi con uno di essi. Procediamo attenti, effettivamente la presenza di questi animali è importante e tagliano la strada in modo repentino. Gabriele con la moto di Eckart ne sfiora uno, ci è mancato davvero un pelo.

Piedra Buena, un piccolo villaggio bagnato da un fiume che prima di gettarsi nell’oceano forma un’ansa enorme dai colori brillanti e poi Caleta Olivia, dove la costa forma un piccolo golfo dalla sagoma molto particolare.

Ma prima c’è un altro inconveniente: per la prima volta, dopo venti anni di viaggi intorno al mondo, la mia moto ha un problema. Cede il cuscinetto ruota posteriore della mia nuova Africa e sono costretto a caricarla sul Daily per poter proseguire la tappa. Ci rimango male davvero, un guasto che non doveva assolutamente verificarsi. Termino i rimanenti 300 km sul furgone, che tristezza, cade il mio record di guida che mi aveva visto in sella dall’inizio alla fine di ogni missione.

Kilometri infiniti di rettilinei, tiriamo al limite consentito facendo la massima attenzione allo spostamento d’aria che provocano i mega autotreni che incrociamo dal senso opposto.

Chiudiamo la tappa nel parcheggio di San Cajetano, la parrocchia principale di Comodoro. Comodoro Rivadavia come Caleta Olivia sono villaggi, ora piccole città, nate dallo sfruttamento del petrolio. Pensate che in questa regione il problema principale era quello di trovare l’acqua ed hanno invece trovato dei ricchi giacimenti di petrolio e gas.  

Ci mettiamo a riposare in chiesa, distesi sui nostri materassini che diventano ogni giorno sempre più scomodi.